Da diversi anni, chi ha problemi di calvizie o capelli diradati e non intende sottoporsi al trapianto capelli ha un’alternativa: la tricopigmentazione. Le richieste di tricopigmentazione Sardegna (Sassari, Olbia, Cagliari, Nuoro) aumentano da parte di uomini e donne che optano per i ‘capelli tatuati’. Quest’ultimo termine è, in realtà, inappropriato perché la tricopigmentazione femminile e maschile è diversa dal tatuaggio e, in questo post, ti spieghiamo perché.
Cos’è la tecnica di pigmentazione del cuoio capelluto? Consiste nel mascherare la calvizie o i capelli diradati creando piccoli tratti, pigmenti per riempire il ‘vuoto’. La tricopigmentazione effetto rasato viene chiamata così perché il massimo che si può fare è, per l’appunto, ottenere l’effetto dei capelli rasati. Non consente di restituire chiome folte e lunghe come nel caso del trapianto capelli Sardegna.
Come funziona? Quanto dura il trattamento e quali sono i vantaggi
La tricopigmentazione è l’evoluzione della micropigmentazione estetica e paramedicale.
I pigmenti che consentono di ricostruire l’effetto folto rasato vengono inoculati nello strato superficiale del derma e sono facilmente riassorbibili dall’organismo. La tricopigmentazione è anallergica, biocompatibile, reversibile: dura da 3 ai 5 anni. Offre un risultato sicuro, senza alcuna cura particolare dopo il trattamento.