La tecnica di tricopigmentazione del cuoio capelluto prevede 3 sessioni di innesto di 4 o 6 ore ciascuno.
Il tricopigmentista inizierà delineando una bozza dell’attaccatura dei capelli, una specie di linea guida per procedere con il trattamento. Suddividere il capo in 5 settori è la prassi: si parte dalla zona di attaccatura dei capelli e si procede verso la nuca.
Nella prima seduta, si definisce la forma dell’attaccatura con una prima applicazione di pigmenti naturali.
A distanza di una decina di giorni, con la seconda seduta si procede alla micropigmentazione del cuoio capelluto.
Dopo 4 settimane dalla seconda sessione, con la terza ed ultima seduta si conclude il trattamento.
Facendo agire simultaneamente i tre aghi utilizzati nel trattamento di tricopigmentazione dei difetti, si iniettano i pigmenti delicatamente nel secondo strato del cuoio capelluto. In questo modo, coprono le cicatrici ed altri segni come ustioni, lesioni, traumi fisici.
In particolare, i pigmenti devono penetrare fino al secondo strato della cute senza mai arrivare all’origine del bulbo pilifero. In tal modo, i difetti da cicatrici vengono eliminati del tutto senza compromettere l’integrità dei capelli presenti.